L’UE presenta la sua proposta per un certificato verde digitale

L’UE presenta la sua proposta per un certificato verde digitale

La Commissione europea ha presentato il suo certificato verde digitale che faciliterà la libera circolazione all’interno dei paesi membri

In una conferenza stampa, la presidente della commissione Ursula von der Leyen ha presentato i piani per il passaporto sanitario digitale che consente una circolazione libera e sicura nell’UE.

Il nuovo passaporto digitale garantirà un percorso comune verso la riapertura graduale, sicura e duratura dei confini.

I certificati verdi digitali saranno completamente gratuiti, bilingue e validi in tutti gli Stati membri dell’UE.

Inoltre, devono consentire a tutti i cittadini europei o di paesi terzi che soggiornano o risiedono legalmente nell’Unione Europea di essere esentati dalle restrizioni di quarantena durante i viaggi.

Tutti i cittadini possono anche richiedere un’alternativa cartacea dotata di un codice QR che contiene le informazioni essenziali e un sigillo digitale che assicuri che il certificato sia autentico.

Le autorità nazionali come ospedali, centri di test e autorità sanitarie avranno il compito di rilasciare il certificato.

Nel caso che un paese membro desideri ancore applicare obbligatoriamente la quarantena ai viaggiatori o testare i titolari del certificato, lo stato membro deve spiegare le ragioni di tale misure alla Commissione e a tutti gli altri Stati dell’UE.

Il certificato verde digitale, per essere valido, deve riportare i seguenti dati; nome, data di nascita, data di rilascio, informazioni rilevanti su vaccino, test, recupero e codice QR con firma digitale.

La Commissione europea ha reso noto che collaborerà con i paesi per sviluppare software per il controllo dei codici QR.

Inoltre, la Commissione europea creerà un gateway che garantirà che tutti i certificati possano essere verificati in tutti i paesi membri.

Dati personali e informazioni non potranno essere conservati dai paesi visitati.

Il nuovo sistema dovrebbe entrare il vigore entro la metà di giugno e consentirà di estendersi a certificati compatibili emessi in paesi terzi e terrà conto delle nuove prove e orientamenti scientifici.

Il 25 marzo, la proposta verrà discussa e adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

Il Commissario della giustizia Didier Reynders ha dichiarato che il certificato rappresenta solo una soluzione temporanea alla crisi sottolineando che verrà sospeso una volta che l’OMS dichiara la fine della pandemia.

Continua a seguirci.

Fonte – BT



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