Cuba anche se lentamente ricomincia a vivere

Cuba anche se lentamente ricomincia a vivere
Cuba anche se lentamente ricomincia a vivere

Dopo sette lunghi mesi di chiusura a causa del Covid-19, Cuba ha recentemente riaperto la sua spa più famosa al turismo internazionale giovedì, Varadero e la maggior parte degli aeroporti, eccetto l’Avana 

La capitale, principale punto d’accesso all’isola caraibica ancora non è entrata nella fase della nuova normalità e a oggi, non ci sono date certe per la ripresa dei voli.

Nel frattempo, a circa centocinquanta chilometri a est dell’Avana, il resort di Varadero è pronto a ricevere nuovamente i turisti internazionali, che potrebbero iniziare ad arrivare già dalla prossima settimana con voli che partono dal Regno Unito, Germania e Russia.

Il più grande tour operator al mondo TUI e la compagnia aerea Condor hanno già confermato la ripresa delle loro operazioni verso Cuba.

I turisti, per il momento, potranno fare ritorno solo sulla penisola di Hicacos.

Il nord e sud dell’arcipelago, sembrano temporaneamente vietate ai cubano al fine di evitare nuovi focolai del virus.

I primi visitatori ad arrivare durante questa riapertura parziale, sono stati principalmente i canadesi anche se con un afflusso minore di quanto previsto.

Per quanto riguarda i protocolli di sicurezza, le autorità cubane, hanno assicurato che l’aeroporto Juan Gualberto Gomez, considerato il secondo più importante del paese, dispone di tutte le certificazione di biosicurezza.

Anche i cinquanta hotel della spa, seguiranno protocolli simili che per la maggior parte saranno gestiti da società  come la spagnola Malià, Iberostar e Globalia e la canadese Blue Diamond.

Nel 2019, TripAdvisor, ha votata Varadero come la seconda spiaggia più bella del mondo ed è considerata una delle maggiori attrazioni turistiche di Cuba.

Per compensare parte delle perdite dovute alla pandemia, l’isola dei caraibi, cerca di sfruttare il più possibile l’alta stagione invernale.

Cuba, con 6.062 positivi al virus, di cui il 93,7% è guarito e con 123 morti in sette mesi, è considerata una delle destinazioni più sicure rispetto al resto dei paesi della regione.

Il governo di Cuba ha assicurato che fornirà assistenza sanitaria di prim’ordine a tutti i turisti.

Al momento dell’arrivo, comunque sia, è richiesto un test PCR.

Inoltre, ogni hotel avrà a disposizione degli ospiti un gruppo di operatori sanitari specializzati sul Covid-19.

Da lunedì dodici ottobre, grano parte di Cuba ha ricominciato a vivere riaprendo servizi e un gran numero di attività a pieno regime.

L’Avana e le province centrali di Ciego de Avila e Sancti Spiritus rimangono ancora chiuse.

Continua a seguirci.

Fonte – Efetur

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