Viaggi in Europa, regole comuni per tutti gli stati

Viaggi in Europa, regole comuni per tutti gli stati
Viaggi in Europa, regole comuni per tutti gli stati

Martedì, tutti i paesi dell’UE hanno raggiunto un accordo al fine di coordinare le restrizioni applicate ai viaggi a causa del Coronavirus

Così facendo, gli stati dell’UE, tentano di porre fine a quella che viene definita una gran confusione causata dalle molteplici norme nazionali applicate in ogni singolo stato durante questo periodo di pandemia.

I ministri di ventisette paesi hanno finalmente concordato una nuova linea guida che metterà in atto un sistema di mappatura comune per definire le aree a rischio nell’UE, ovviamente, le nuove raccomandazioni non sono vincolanti per gli stati membri.

Secondo il nuovo piano, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie pubblicherà una mappa settimanale dell’UE e utilizzerà un sistema di colori per indicare il livello di rischio di ciascuna area.

I livelli saranno determinati da vari fattori epidemiologici tra cui nuovi casi del virus per 100.000 abitanti che sono stati rilevati negli ultimi quattordici giorni.

Altro requisito preso in considerazione sarà il livello dei test positivi che ogni paese rileverà.

Le zone saranno così suddivise:

Zone rosse che comprendono tutte quelle aree con un tasso di notifica di quattordici giorni pari o superiori a cinquanta e il numero di test positivi è del quattro per cento o superiore.

Zone arancioni, se il tasso di notifica di quattordici giorni è inferiore a cinquanta ma il numero di test positivi è del quattro per cento o superiore.

Zone verdi, se il tasso di notifica di quattordici giorni è inferiore a venticinque e il numero di test positivi è meno del quattro per cento.

Zone grigie, saranno tutte quelle aree le quali non hanno fornito informazioni sufficienti.

In base agli accordi presi, nessuna limitazione alla libera circolazione verrà applicata a chi viaggia da aree verdi.

Per quanto riguarda l’introduzione di restrizioni si è esplicitamente chiesto a ogni paese di rispettare le eventuali differenze di situazione epidemiologica tra aree arancioni e rosse e che si agisca in modo proporzionato.

In linea di massima, gli Stati Membri, non dovrebbero rifiutare l’ingresso a persone che viaggiano da altri paesi dell’UE, tuttavia, rimane la facoltà a ogni governo di decidere se richiedere, a tutti coloro che appartengono ad aree non verdi, di sottoporsi a quarantena o test oppure no.

Sembrerebbe che finalmente, gli stati dell’UE, intendano lavorare tutti insieme al fine di superare la crisi causata dal Covid-19.

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Fonte – TheJakartaPost

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