Attività turistiche di Phuket in seria difficoltà

Attività turistiche di Phuket in seria difficoltà
Attività turistiche di Phuket in seria difficoltà

A causa della pandemia, moltissime attività di Phuket sono state costrette a chiudere, sembra che rimarranno chiuse fino a quando i turisti internazionali non torneranno sull’isola

Il governatore di Phuket Narong Woonciew, recentemente, ha affermato che una percentuale alquanto alta delle attività legate al settore turistico, in questi ultimi sei mesi, sono state costrette a chiudere.

Le statistiche sono alquanto complicate, mentre il lato est dell’isola sembra cavarsela meglio, sulla costa occidentale, maggiormente legata al turismo, la situazione è catastrofica.

Stando ai dati, il numero di attività chiuse sulla costa occidentale si aggira a circa al 90%.

Prima dell’inizio della pandemia il turismo a Phuket portava 450 miliardi di baht all’anno di cui quasi tutti portati da turisti stranieri.

Il 66.8% delle attività sembra aver chiuso temporaneamente mentre il 2,8% lo ha fatto definitivamente.

Anche in questo caso i dati sulla costa occidentale dell’isola potrebbero essere più alti e per accorgersene, secondo molti, basterebbe fare un giro in auto a Paton, Kat e Karon.

Il governatore di Phuket sta cercando di capire come recuperare la situazione ma i dati parlano chiaro, entro la fine di settembre, se le cose non migliorano, il numero delle attività che intendono chiudere definitivamente potrebbe aumentare fino al settanta per cento.

Il governatore durante la sua dichiarazione ha affermato che l’isola è pronta ad accogliere nuovamente i turisti stranieri anche se non è riuscito a dare una risposta certa su quando arriveranno.

Come avevamo riportato in un recente post, nel frattempo, Phuket si è preparata ad accogliere nuovamente i turisti testando ogni particolare dal check-in in aeroporto alla quarantena in hotel.

In questi giorni, all’aeroporto internazionale di Phuket, sono state installate nuove macchine per il controllo della temperature.

Inoltre, sempre in aeroporto, si stanno facendo ripetuti test al fine di ottimizzare al meglio tutte le procedure di sicurezza che verranno messe in atto per accogliere i viaggiatori.

Anche il governatore dell’isola ha affermato che il paese deve aprire i propri confini in modo graduale e accogliere, per iniziare, piccoli gruppi di persone al fine di testare il sistema messo in atto.

Per quanto riguarda le sedi che opereranno come strutture di quarantena statali alternative, sembrano essere solamente tre; Anantara Phuket Suites & Villas con cento camere disponibili, Anantara Mai Khao Phuket con trentasei ville e il resort Trisara con quindici cottage, tutte strutture a cinque stelle con costo proporzionato alla categoria.

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Fonte – The Thaiger

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