Isole sud-est asiatico in attesa dei turisti

Isole sud-est asiatico in attesa dei turisti
Isole sud-est asiatico in attesa dei turisti

Le destinazioni balneari più popolari del sud-est asiatico, durante la pandemia, hanno subito un’enorme perdita economica a causa della completa assenza dei turisti internazionali, ora attendono con impazienza il loro ritorno.

Da ottobre, sembra, che sia possibile tornare sulle meravigliose spiagge di Boracay nelle Filippine mentre nel frattempo l’isola di Bali ha accantonato per il momento il suo piano di riapertura previsto per l’undici settembre.

Le spiagge di Phuket in Thailandia, per ora rimangono completamente vuote mentre il governo provinciale sta cercando di promuovere l’isola come una delle destinazioni sicure e sigillate per un turismo limitato con un lancio del progetto previsto per il primo ottobre.

Boracay, Phuket e Bali, come e quando intendono riaprire ai turisti internazionali?

Boracay vorrebbe creare la prima bolla di viaggio con la Corea del Sud poiché le autorità locali stanno considerando di aprire i confini ai turisti stranieri da ottobre.

I negoziati tra Corea del Sud e Filippine sono ancora in atto, salvo ulteriori picchi Covid-19 in entrambe i paesi ma i funzionari sembrano essere fiduciosi e prevedono che i primi voli potrebbero iniziare il mese di ottobre.

Le trattative sono concentrate su i requisiti che ogni viaggiatore deve rispettare come per esempio test obbligatori RT-PCR da effettuarsi prima di imbarcarsi per le filippine.

Altro punto importante è quello che tutti i voli saranno effettuati esclusivamente da Philippine Airlines dove la compagnia aerea nazionale volerà tra Incheon e l’aeroporto di Kalibo, il più vicino a Boracay.

Al momento Boracay è aperta solamente ai turisti delle Visayas occidentali una delle sei province della nazione che è sotto quarantena comunitaria modificata.

Per quanto riguarda la riapertura di Phuket a ottobre, bisogna aspettare l’esito dell’incontro che si tiene il ventisette agosto tra il ministro thailandese del turismo e dello sport con la sanità pubblica, interni, Esteri e dei Trasporti.

Per quanto riguarda Bali, per ora, sembra si debba accontentare dei soli turisti nazionali fino alla fine del 2020.

Tutti i piani per riaprire Bali ai turisti internazionali sembrano essere svaniti dopo che in questi ultimi giorni i funzionari del governo indonesiano hanno comunicato il rinvio a data da decidere o addirittura per il 2021.

Nel frattempo che l’isola più bella dell’indonesia rimane chiusa, il Ministero del turismo e dell’economia creativa ha confermato che le autorità stanno lavorando a una completa trasformazione di Bali che la vedrebbe come hub di lavoro per tutti gli stranieri.

In una dichiarazione rilasciata dal ministro del turismo e dell’economia creativa indonesiana ha affermato che la ripresa economica nel settore turistico del paese sarà promossa per diventare un importante programma governativo nel 2021.

Il programma promuoverà cinque destinazioni indonesiane ritenute prioritarie: Lago Toba, Borobudur, Mandalika, Labuan Bajo e Likupang.

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