Addio turismo in Italia almeno fino a metà ottobre

Addio turismo in Italia almeno fino a metà ottobre
Addio turismo in Italia almeno fino a metà ottobre

Entro la fine di luglio l’Italia avrebbe dovuto porre fine al suo stato di emergenza, ma sembra non essere così, addio turisti e viaggi per quest’estate.

Cii sembra un paradosso visto che possiamo circolare liberamente per tutti gli stati dell’area Schengen dove i casi Covid-19 sembrano essere in aumento ma non è permesso volare in paesi a basso rischio che ultimamente hanno riaperto i propri confini ai viaggiatori.

Questo non riguarda solo chi vuole viaggiare fuori dei confini europei ma bensì vieta l’entrata anche a tutti quegli stranieri che fanno parte di paesi che la stessa Unione Europea ha inserito nella sua lista di nazioni sicure e a basso rischio Covid-19.

Forse la cosa non potrebbe stupire più di tanto o probabilmente sì ma la decisione di prorogare lo stato di emergenza fino a metà ottobre sicuramente rende la vita difficile a tutto il settore turistico del paese a meno che, il governo, decida di apportare delle modifiche.

Agenzie di viaggio, tour operator, alberghi e tutti coloro che ruotano intorno al mondo del turismo devono ancora una volta fare i conti con una decisione che suona come una contraddizione vera e propria.

Cittadino italiano, puoi andare in paesi membri dell’unione europea che hanno anche duemila contagi giornalieri ma non ti è concesso di trascorrere le tue vacanze alle Maldive o alle Seychelles dove i casi Covid-19 si contano sulle dita della mano.

Eppure questa è pura realtà.

Recentemente abbiamo letto sul web che alcuni paesi europei permettono ai propri cittadini di entrare e uscire anche per altre destinazioni che non sono Europa mettendo, chi più chi meno, qualche controllo al momento del rientro, l’Italia l’unica alternativa plausibile che trova è quella di vietare quei viaggi considerati a lungo raggio.

Il Primo Ministro ha dichiarato che la decisione è stata inevitabile e che è sicuramente l’unico modo per mantenere il paese al sicuro.

La dichiarazione sarebbe veritiera se l’Italia seguisse l’esempio delle nazioni asiatiche dove a nessuno è concesso di varcare i propri confini, ma potrebbe mai applicare tale norma ai paesi membri dell’unione europea?

Crediamo proprio di no viste le norme vigenti.

Oggi, molti quotidiani stranieri riportano la notizia salutando il nostro paese a malincuore.

Il settore turistico archivia sicuramente questo 2020 con perdite astronomiche e il governo, anziché trovare una soluzione o formulare misure di sicurezza che possano garantire ai viaggiatori di tornare a visitare il vecchio stivale e a noi di partire per luoghi ritenuti sicuri, prolunga i tempi dei divieti che riguardano il turismo internazionale.

Le norme esistenti incluse le restrizioni di viaggio, indossare maschere per il viso e distanza sociale, saranno riviste in questi giorni dai ministri e con molta probabilità uscirà un decreto aggiornato che dovrebbe entrare in vigore entro i primi di agosto.

Speriamo che vengano fatte delle modifiche al decreto e ci venga concesso di viaggiare verso quelle mete esotiche che molti di noi sognano da più di tre mesi.

Continua a seguirci.

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